La cannabis e sistema endocannabinoide

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La e sistema endo

Correva l’anno 1964 quando il dottor , considerato il padre della ricerca sui i (il nonno, ci ha corretto scherzando quando l’abbiamo intervistato), isolò per la prima volta il THC. Vent’anni più tardi Mechoulam ha accertato che il THC interagisce con il sistema di recettori più grande del , il sistema endocannabinoide. Ha poi scoperto che il cervello umano produce un proprio , una sostanza chimica che è stata chiamata anandamide dalla parola sanscrita “ananda”, che significa felicità.

Anche se ancora sconosciuto alla maggior parte dei ricercatori e medici professionisti anche a causa dell’ostinato nei confronti della l’importanza del sistema endo sta crescendo ogni giorno, tanto da far dire al dottor Mechoulam che: “Non esiste quasi nessun sistema fisiologico che sia stato esaminato nel quale gli endoi non svolgano un ruolo”.

Si tratta di un complesso sistema endogeno di comunica­zione tra cellule composto dai recettori i, i loro ligan­di endogeni (gli endoi) e le coinvolte nel metabolismo e nel trasporto degli endoi. Prende il suo nome dalla pianta di poiché alcuni fitoi in essa presenti, tra cui il THC, mimano gli effetti degli endo(sostanze prodotte dal nostro corpo simili a quelle contenute nella ) legandosi ai medesimi recettori.

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In termini generali il sistema en­do è coinvolto in molteplici processi fisiologici, tra i quali il controllo motorio, la memoria e l’apprendimento, la percezione del dolore, la regolazione dell’equilibrio energetico, e in com­portamenti come l’assunzione di .

fonte: https://www.dolcevitaonline.it
Autore: Mario Catania

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