Il mercato della cannabis rende molto bene

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mercato della cannabis
Steve De Angelo, Executive Director of Harborside Center, Oakland’s largest medical dispensary, looks over a display case at checkout.

Il mercato della rende molto bene

Sin d’ora produce oltre 800 mln di euro di tasse all’anno

Mercato della : Dallo scorso 1° gennaio, la è diventata il più grande mercato legale di al mondo. Un mercato che per il 2018 è stimato intorno ai 9 miliardi di dollari (oltre 7,2 miliardi di euro), che porteranno nelle casse dello stato ogni anno un miliardo (oltre 800 mln di euro) in tasse. È questo l’esito del sulla della che si era tenuto l’8 novembre 2016 e aveva ottenuto il 53% dei voti favorevoli.

In l’uso terapeutico della era già consentito e regolamentato dal 1996, con la cosiddetta Proposition 215.

Oggi però ancora molte città penano a legiferare. E addirittura il governo federale continua a ritenere illegale la vendita di : ogni transazione finanziaria che deriva dalla sua commercializzazione è pertanto considerata come riciclaggio, con la conseguenza che le banche rifiutano di accettare tali somme.

Non è un caso che nei dispensari di è generalmente molto difficile pagare con la carta di credito e impossibile regolare i pagamenti con assegno. Chi non ha con sé la somma in contanti può provvedere a prelevare dai bancomat presenti in questi particolarissimi esercizi commerciali.

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Se è vero che il 64% degli americani si dichiara favorevole alla vendita libera della , attualmente solo 29 stati autorizzano la vendita di le, che viene commercializzata liberamente solo in otto di essi, oltre che nel District of Columbia.

E in dal 1° gennaio scorso regna il caos. Ogni municipalità è libera di definire e di imporre i propri regolamenti o di vietare la vendita di nella propria circoscrizione. Altre, come Long Beach, non hanno ancora deciso e continuano ad autorizzare la vendita di le in attesa di legiferare su quella ricreativa.

Per non parlare dei limiti di età: 18 anni per acquistare la prima e 21 per la seconda. O della tassazione: la aveva inizialmente deciso di non tassare la vendita di le, ma ha cambiato idea all’ultimo minuto. La tassa, alla quale si aggiungono le imposte municipali, è stata dunque fissata al 15% per entrambe, la le e la ricreativa.

Ma allora, ci si potrebbe chiedere, perché acquistare la in un dispensario quando si potrebbe continuare a procurarsela illegalmente a un prezzo inferiore? «Perché quando si acquista in un negozio è possibile conoscerne la provenienza e la qualità, grazie ai regolamenti molto severi», spiega a Le Monde il cliente di un dispensario, «mentre la venduta illegalmente è spesso piena di pesticidi e altri prodotti chimici decisamente poco salutari».

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Ad alimentare il florido business ci sono anche i prodotti derivati dalla : dai al latte di bellezza, dalle bibite ai dolcetti, dagli infusi agli spray afrodisiaci. E chi più ne ha più ne metta.

La è uno degli stati americani più abitati, oltre che un polo culturale decisamente rilevante: è quindi molto probabile che sulla della farà da apripista, convincendo altri stati ad approvare legislazioni simili.

fonte: http://www.italiaoggi.it

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